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2012 – La (breve ma completa) recensione

Per spiegarvi 2012 farò un paragone con l’industria dei videogiochi. Dovete sapere che, di solito ma non sempre per fortuna, per fare un videogioco colossal (un titolo tripla A, che crea hype, ecc) si fa più o meno così:

Milioni di dollari vengono spesi per tecnici, grafici, motion capture, marketing, ecc.
Per scrivere la sceneggiatura e la storia di questi videogiochi poi si va a cercare scrittori falliti e disperati nei quartieri più poveri di Detroit, e si mettono al lavoro pagandoli tra i 5 e i 10 dollari.

In questo modo nascono i videogiochi oggi e così probabilmente è nato 2012.

Un videogioco generico infatti può essere divertente quanto vuoi, pieno di esplosioni, effetti speciali, grafica stratosferica, ecc. Ma alla fine non ti resta niente.

Così è l’opera di Roland Hemmerch. Piena di BUM BIM CRASH, con momenti più o meno belli o divertenti, ma che alla fine non fa altro che risolvere i problemi di incontinenza di una bimba di 7 anni.



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Commenti

Un commento a “2012 – La (breve ma completa) recensione”

  1. Sun scrive: 4 dicembre 2009 alle 22:53

    OMG l’hai proprio distrutto O.O ahahah ok non lo vedrò XD


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