AVATAR – La Recensione
Published by: Alucard, on 16 gennaio 2010, in: Recensioni
2154 un ex Marine viene richiamato alle armi e condotto su Pandora (un pianeta distante 44 anni luce dalla Terra). Tramite il suo Avatar, un corpo organico creato col dna dei nativi di Pandora, cercherà un contatto con loro e di farsi accettare all’interno della loro comunità. James Cameron torna dopo 12 anni da Titanic a sorprendere e a sbalordire con il suo AVATAR.
James Cameron aveva in mente Avatar molti anni fa, ma rimandò il tutto perchè le tecnologie di allora non permettevano di trasformare in realtà la propria visione. Dopo quattro anni di lavoro ha dato vita a un film incredibile, che affascina e ammalia per tutta la sua durata.
Jake Sully è un ex Marine costretto su una sedia a rotelle. Viene richiamato alle armi e ad andare nell’avamposto umano su Pandora, un pianeta bellissimo ma che gli umani vogliono sfruttare per un prezioso minerale. Su questo mondo però l’aria è tossica, ecco allora l’utilizzo dell’ Avatar, un corpo organico col dna dei Na’Vi, i nativi di Pandora, che viene controllato a distanza. Jake si ritrova a coprire un duplice ruolo: gli scienziati vogliono che si avvicini alla cultura dei nativi per imparare da loro a comprendere Pandora, mentre i militari vogliono informazioni per poter eliminare i Na’Vi.
Jake incontrerà però Neytiri e rimarrà ammaliato dal profondo legame che ogni nativo ha con il proprio pianeta.
Un film altamente ecologista e pacifista che speriamo (passato lo stupore dei primi tempi per gli effetti speciali) faccia anche riflettere.
La bellezza della natura incontaminata, distrutta per puro interesse espansionistico, è facilmente trasferibile a quello che avviene purtroppo da anni sul nostro pianeta.
L’uso del 3D è calibrato bene: moltissime scene, soprattutto quelle legate alla vegetazione e alle meraviglie di Pandora, sono “studiate” per dare i meglio in 3D. Siamo più avanti quindi dei soliti trucchetti ottici usati dagli altri film che fino ad ora hanno usato il 3D
Pandora affascina, sorprende, una forza visiva impressionante, la voglia di una seconda visione del film sicuramente è legata soprattutto a questo pianeta e alle sue meraviglie.
Si rimane estasiati dai Na’Vi, dal loro legame profondo con il pianeta, la loro perfetta simbiosi con gli animali. Sam Worthington è bravissimo nel trasmetterci quel senso di meraviglia che Jake prova nello scoprire questo nuovo mondo.
Le critiche maggiori che sono state mosse a questo film sono imputate alla sceneggiatura e in particolare sull’originalità della stessa.
Gli “accostamenti” (che per alcuni sono invece un vero e proprio copyng di idee) sono a vari videogiochi e a film del passato. Quello sicuramente più simile è Balla coi Lupi, ma sinceramente mentre vedevo Avatar non mi è venuto mai alla mente, nè mi è importato alla fine della presunta somiglianza, segno che l’originalità del mondo di Pandora sovrasta tutto ciò.
Che la storia sia semplice e scontata è vero ma va detto che una storia più complicata avrebbe appesantito di più (e in quel caso gli stessi che si lamentano si sarebbero poi lamentati della pesantezza del film) e non avrebbe fatto funzionare il film. L’uso di una storia semplice e lineare è infatti sicuramente una scelta, a dir poco azzeccata per questo tipo film.
Ma ovviamente il film dei difetti li ha (James Cameron è pur sempre un essere umano, qualcuno a volte se lo dimentica). E’ assolutamente vero infatti che si rimane un po delusi dal poco sviluppo della storia dei Na’Vi, delle loro tradizioni, dei loro riti, dai loro legami con il proprio pianeta. Soprattutto il pubblico femminile lamenta la poco approfondita storia d’amore. Credo che molte volessero un qualcosa di simile a Titanic, ma Avatar non lo è.
La colonna sonora, ha alti e bassi, più bassi direi, in fondo si poteva fare di meglio.
Di Avatar verrà realizzata una trilogia, se questo sia un difetto lo scopriremo solo più in la. Chi scrive è assolutamente contrario ai sequel (di Martin Scorsese ne esistono pochi purtroppo) perchè fanno perdere molto valore al film originale.
A chi è consigliato questo film? A molti. Un motivo del successo di Avatar che molti trascurano è proprio questo. La varietà dei generi presenti e la storia fanno sì che sia godibile da moltissimi tipi di persone: gli amanti degli effetti speciali, della fantascienza, dei film drammatici, dei film dove l’uomo distrugge quello che la natura gli ha donato ecc…
Avatar in conclusione non ha riscritto la storia del cinema ma sicuramente ne fa parte, è uno dei film più importanti degli ultimi anni, soprattutto grazie al suo contributo allo sviluppo della tecnologia 3D.
Vivamente consigliato.
Preciso come al solito! ottima recensione