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Benvenuti a Zombieland – Recensione

Il giovane protagonista passa le sue giornate giocando online nel migliore dei mondi possibile, World of Warcraft, e coltivando la sua verginità. In seguito ad un’epidemia di Zombie inizia il suo viaggio verso Columbus, da cui prenderà il nome, alla ricerca dei suoi genitori.
Durante il viaggio incontrerà Tallahassee, un uomo senza controllo e due sorelle.

Columbus ha delle regole per sopravvivere agli zombie, che ci illustra all’inizio del film.
Il momento in cui vengono spiegate queste regole, grazie al modo in cui vengono spiegate, danno la spinta a Zombieland, che decide poi di procedere per inerzia.

Il film presenta davvero pochi Zombie o situazioni particolarmente brillanti. Insomma vedere 4 personaggi che si fanno i dispetti o passano il tempo a distruggere pezzi di una civiltà ormai finita, perché poverini devono scaricare lo stress con le piccole cose, non è divertente come potrebbe sembrare.

Ci sono alcune situazioni in cui le trovate dei soliti horror vengono prese in giro, e sono momenti molto apprezzabili, ma di fatto sono una minoranza. Anche i dialoghi sono belli in diversi punti, ma al film manca la follia. C’è davvero molta poca follia.

Nonostante questo comunque il film lo si guarda fino alla fine. A dispetto di pretese e aspettative, Zombieland si rivela un film molto semplicistico ed anche leggero sotto il profilo horror. In un certo senso è un film zombie per tutta la famiglia.
C’è addirittura la morale finale.

Per chiudere: se state cercando uno Zombie Movie molto divertente questo film non fa per voi. In compenso c’è sempre il buon vecchio L’alba dei Morti Dementi disponibile sul mercato.



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Commenti

2 commenti a “Benvenuti a Zombieland – Recensione”

  1. Cappellaio_Matto scrive: 12 gennaio 2010 alle 17:20

    dico solo una cosa… povero bill murray


  2. admin scrive: 15 gennaio 2010 alle 12:40

    Già XD


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