I Migliori Film Sulla TEORIA DEL CAOS
Published by: Alucard, on 23 novembre 2009, in: Liste Film
Cosa sarebbe successo se….
Un po tutti si sono chiesti almeno una volta come sarebbero andate le cose se avessero preso una decisione diversa in passato, o se un evento avesse avuto degli sviluppi diversi. E’ la teoria del caos, meglio conosciuta come effetto farfalla: “Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo“; questo perchè anche il più piccolo degli eventi può amplificarsi ed avere una catena di eventi successivi imprevedibili (caos).
Analogamente al battito d’ali, una nostra decisione riesce a influenzare tutti gli eventi che ne susseguono.
Se non aveste baciato la donna più importante della vostra vita?
Se aveste abbandonato gli studi?
Se non aveste conosciuto l’amico che vi salvò da quella difficile situazione?? Come sarebbero andate le cose? Oggi magari vi ritrovereste in una situazione e luogo diversi, con un carattere del tutto differente.
Vari film hanno trattato il tema, qui ci dedicheremo a quelli che fanno di questa teoria la protagonista del film e non una semplice citazione (ecco perchè non parleremo ad esempio di Jurassic Park o di tutti quei film che trattano dei viaggi del tempo). Vi sono poi altri film che non mettiamo in questa lista, come “Il teorema del delirio“, “Smoking/No Smoking“, “Il risveglio del tuono” ecc. Questi non riescono ad essere fedelissimi al tema della teoria del caos e ad essere anche bei film, come invece i 4 che vi proponiamo.
The Butterfly Effect
Questo film è interamente incentrato sulla teoria del caos, ed è il migliore che vi proponiamo: non solo è un bel film ma tutto ruota intorno alla suddetta teoria.
Evan è un giovane laureando che scopre di poter tornare indietro nella sua vita, ai tempi in cui era un ragazzino, e di poter modificare gli eventi della propria infanzia. Ma la modifica degli eventi passati avrà inevitabilmente ripercussione su quelli futuri. Evan infatti quando ritornerà al presente si ritroverà ad affrontare una realtà diversa da quella che viveva prima.
Il film inizia con i problemi adoloscenziali di Evan e i suoi 3 amici: Kayleight, Tommy e Lenny. E’ proprio per questi problemi che Evan torna indietro e cerca di migliorare le cose. Lo fa tramite dei diari che aveva scritto da piccolo, e che ora faranno da tramite per il passato. Questa prima parte del film è molto angosciante ma ci fa calare benissimo nella situazione di Evan; un po a tutti nasce l’odio per Tommy, il fratello di Kayleight, che con il suo carattere difficile darà sempre nuovi problemi a tutta la compagnia.
Nella seconda parte invece il film affascina e ci rende partecipi della realizzazione di un desiderio comune: quello di poter tornare ad eventi passati ma con la mentalità odierna più matura. Così da poter ad esempio zittire un tizio che se lo meritava ma che da piccoli non eravamo riusciti a farlo, oppure come nel caso di Evan, riuscire a non far accadere un evento traumatico ad un proprio amico.
Nonostante questo film abbia dei problemi di sceneggiatura (ad esempio non si capisce come Evan abbia questo potere e fino a che punto sia capace di controllarlo) rimane a mio avviso l’unico film che sia riuscito a far vedere come non sia facile, anche avendone le facoltà, cambiare le cose a proprio beneficio senza che un azione non ne peggiori-migliori un altra, e di come la nostra vita influenzi quella delle persone a noi care.
Per questo tipo di film, soprattutto per il tema trattato, era difficile trovare un buon finale. Beh, fidatevi, anche il finale non vi deluderà.
Match Point
Sicuramente uno dei migliori film di Allen degli ultimi anni, il quale accantona momentaneamente la commedia e gira un thriller che ha come tema principale la fortuna. Anche in questo film quindi abbiamo la teoria del caos, tutto è imprevedibile ed affidato al caso e quindi alla fortuna. La frase introduttiva del protagonista Chris è infatti: “chi disse preferisco avere fortuna che talento aveva capito l’essenza della vita“. Nel tennis è la pallina che toccando la rete può andare al di la e darti la vittoria o rimanere nel tuo campo e farti perdere, nella vita di Chris è… lo vedrete nel film.
Ottima sceneggiatura ed ottima caratterizzazione dei personaggi: una Scareltt Johansson sensuale (ehm si, diciamo sensuale) come non mai, si cala benissimo nel ruolo che le viene assegnato ed anche Jonathan Rhys-Meyers non è da meno.
Per le musiche Allen sceglie la classica, e la inserisce al meglio nelle scene a maggior pathos, notevole in particolare l’uso dell’aria Una furtiva lagrima interpretata da Enrico Caruso. Una scelta davvero impeccabile visto le scene a cui fa da cornice. Nel film suonano le musiche anche de: Il Rigoletto, MacBeth, La traviata, Otello, Il Trovatore, giusto per citare le più famose.
Una curiosità: se amate Hitchcock o ne sapete comunque riconoscere lo stile, capirete fin da subito che Match Point richiama molto il regista inglese, in particolare per il climax di emozioni e tensioni crescente fino alla fine tipico dei suoi film, che ritroviamo anche in quest’opera di Allen. Altre similitudini sono poi il protagonista giocatore di tennis (come in Delitto per Delitto) il quale guarda caso soffre di vertigini come il protagonista di Vertigo (e forse non tutti sanno che anche Hitchcock stesso aveva paura delle altezze).
Insomma un bellissimo film che sottolinea come alla fine noi umani giochiamo con le carte che il destino mescola, e che la fortuna ricopre un ruolo di primissimo piano.
Sliding Doors
E’ il più famoso della lista, e il titolo si rifà anch’esso ad un altro modo di dire della teoria del caos: il fenomeno delle porte scorrevoli. Cosa sarebbe successo se non fossi riuscito a prendere quell’ autobus o quel treno?
E’ quello che succede a Helen, una P.R. che dopo esser stata licenziata va a prendere la metro per tornare a casa, e da li in poi la sua vita prenderà due direzioni diverse:
1. La Helen che prende la metro rincaserà prima e scoprirà con i suoi occhi che il suo ragazzo la tradisce. Helen allora deciderà di rifarsi una vita e instaurerà una relazione con James, conosciuto proprio in metro quel giorno.
2. La Helen che non prende la metro tornerà a casa più tardi per via di uno scippo e non scoprirà l’infedeltà del fidanzato Gerry. Helen troverà un lavoro come cameriera, del tutto ignara che il fidanzato Gerry la tradisca.
Notevole l’accostamento fugace e sottile delle due storie, le quali si sfiorano più volte, mostrandoci come a volte gli imprevisti del destino siano superiori alle nostre scelte.
E’ il film più sentimentale della lista, ed in generale uno dei migliori nel mostrare come le piccole decisioni e i piccoli eventi influenzino tutta la nostra vita.
Lola Corre
E’ un film tedesco del 1998 ed è stato presentato con discreta accoglienza al Cinema di Venezia dello stesso anno.
Lola si ritrova (non si sa come) a poter rivivere la stessa mattinata sfortunata. Ogni volta un piccolo particolare cambierà tutto l’insieme, e porterà ad un finale differente della vicenda.
Lola corre appunto per tutto il film, deve correre per salvare il suo ragazzo Manni, ma anche per salvare se stessa e il loro futuro. Il tutto ruota su una grossa cifra che Manni deve dare al suo “boss”, da rimediare in poco tempo. Lola percorrerà le vie di Berlino per raggiungere suo padre (direttore di banca) e chiedere il suo aiuto, ma lungo il percorso gli imprevisti la faranno da padrone e porteranno a un finale sempre nuovo.
Buon uso della teoria, ma decisamente il meno dotato della lista, da vedere solo per gli amanti della teoria del caos.
Infine, per chi fosse interessato anche ai telefilm che trattano questo argomento, vi segnalo:
Heroes: Terza stagione – episodio 2 – The Butterfly Effect
Scrubs: Terza stagione – episodio 16 – La mia farfalla
CSI: Seconda stagione – episodio 2 – La teoria del caos
Bell’articolo…vedrò sicuramente i primi due