FilmBuster.it

Il Mondo dei Replicanti – La Recensione

2054 le persone vivono in isolamento e senza rischi vivendo la loro vita tramite il proprio surrogato, delle copie robotiche migliori di se nell’aspetto e nella struttura, in quanto quasi indistruttibili. Il crimine nn ha più ragione di esistere ma tutto cambierà quando uno dei surrogati viene ucciso e per la prima volta ne muore anche il suo operatore di carne e ossa. Gli agenti Greer (Bruce Willis) e Peters (Radha Mitchell) dovranno indagare.

Un film che prometteva molto e che alla fine dà la sensazione di incompletezza, ma comunque perfettamente godibile.

Il Mondo dei Replicanti (in USA “Surrogates“) e’ tratto dall’omonima graphic novel di Robert Venditti e Brett Weldele, i diritti vennero poi comprati dalla Disney, e gli sceneggiatori John D. Brancato e Michael Ferris ci lavorarono per darci la trama finale.
Dirige il tutto John Mostow, regista di bei film come Breakdown, U-571 e il flop Terminator 3. Mostow torna con un film fantascientifico-thriller-drammatico.

La trama pone molte questioni morali e scende nel sociologico e filosofico. Da notare l’uso del termine trama e non film, già perchè la trama è molto interessante, ma il film (sebbene piacevole) non sembra alla fine essere all’altezza. Lo si capisce proprio durante la visione dello stesso: dai protagonisti vengono fuori dubbi sull’uso assoluto dei surrogati per vivere la propria vita e dei problemi ad esso associati, come ad esempio il non sapere se si ha di fronte davvero una donna o un uomo(!), ma tali questioni vengono lasciati lì, senza essere approfonditi.

Tra i pregi spicca l’uso moderato degli effetti speciali, ai quali si preferisce di più lo sviluppo della parte emotiva della storia.

Bruce Willis è stata quindi la scelta ideale per questo film di azione misto a drama e fantascienza. Come non ricordare la stupenda interpretazione del buon Bruce in L’Esercito Delle 12 Scimmie ad esempio.

In Surrogates, Willis interpreta un agente FBI alle prese con un caso da risolvere. Come tutti vive attraverso il suo surrogato ma comincia a pensare che la vita vissuta realmente abbia tutto un altro senso. Cercherà di risolvere il caso, ma con inquietudine e incertezza sul ruolo dei suggogati nella nuova società.

Da una prima occhiata al trailer e alla trama viene subito da pensare che il tema non sia poi così originale, penso che a tutti riaffiori Matrix o Blade Runner (per via del termine “replicante” più che altro), ma Surrogates invece un pizzico di originalità ce lha, come ad esempio macchine create senza istinto per evitare problemi emotivi. Di solito invece è il contrario: si punta più sul problema di acquisizione da parte della macchine di pensieri “umani”.

Il Mondo dei Replicanti è un altro dei tantissimi film che arrivano da noi con mesi di ritardo (in Usa uscì il 25 settembre). In America è stato un flop, a mio avviso immeritato perchè alla fine, è vero che poteva essere sviluppata di più la trama dei surrogati più che puntare al thriller, ma merita comunque una visione.

I mesi di ritardo pesano? Beh sicuramente, da quello che si vede dal Box-Office di questi primi giorni di proiezione, non ha giovato sapere del flop americano.
Un altro film per cui non c’era alcuna necessità di un posticipo così lungo.

In definitiva Il Mondo dei Replicanti è un film sufficiente, senza molte pretese (costato 50 milioni di dollari ma oramai questa cifra è quasi lo standard per film del genere) ma godibile e che fa riflettere, e quindi consigliato non solo agli appassionati del genere.



Tag:, , , , , ,

Segui le risposte a questo articolo tramite i feed RSS 2.0.

Commenti

Un commento a “Il Mondo dei Replicanti – La Recensione”

  1. Cappellaio_Matto scrive: 12 gennaio 2010 alle 17:19

    come sempre, impeccabile nel fare la recensione del film… dalla descrizione sembra di averlo già visto… mi hai convinto a vederlo…

    il vostro
    Cappellaio_Matto


Lascia un commento