L’ultimo Samurai
Published by: Iper87, on 19 novembre 2009, in: Recensioni
America 1876, Nathan Algren (Tom Cruise) è un capitano americano che vive pubblicizzando fucili e alcolizzandosi per dimenticare gli orrori della passata guerra per la conquista del west.
Richiamato alle armi, gli viene affidata la missione, per conto dell’impero giapponese, di addestrare l’esercito nipponico all’uso delle micidiali armi da fuoco importate grazie ad un accordo con l’America legato proprio alla buona riuscita della missione di Nathan, che dovrà combattere in seguito contro l’esercito ribelle dei Samurai. Nathan, profumatamente pagato, coglie l’occasione per cercare di superare gli incubi che lo assillano, ma catturato in seguito da Katsumoto, capo dei rivoluzionari, avrà modo di conoscere le idee, le virtù e l’onore, “la via della spada”, che caratterizzano appunto la vita dei samurai.
Il film, senza girarci troppo intorno, è una rivisitazione del glorioso balla coi lupi in chiave orientale, e l’accostamento con gli indiani d’america verrà proposto più volte all’interno del film.
Il film pur soffrendo di una trama non proprio originale, riesce a ricreare perfettamente, grazie alla sapiente opera di Edward Zwick, l’ambiente spirituale ed etereo dei villaggi nipponici di fine ‘800, e lo spettatore riesce ad assoporare a pieno ogni singola emozione e turbamento che investe i protagonisti, anche grazie all’eccezionale interpretazione sia di Cruise che di Watanabe, che risollevano il film da una pericolosa mediocrità per raggiungere (quasi) tutte le aspettative maturate dagli spettatori.
Quello che ne esce fuori è uno dei film più appassionanti ed emotivamente carichi degli ultimi anni, da vedere assolutamente.
voto 8
vero,gran bel film=)e watanabe è uno dei pochi attori giapponesi che riesce a farsi notare anche all’estero,per fascino e bravura…